venerdì 26 agosto 2011

NOTA INFORMATIVA DEL GRUPPO IN CONSIGLIO COMUNALE N°4

Carissimi concittadini,

Nel mese di dicembre, durante una seduta del consiglio comunale maggioranza ed opposizione hanno approfonditamente discusso riguardo alla salvaguardia dell’Ospedale di Ghilarza ed ai servizi ad esso collegati. Trovandosi d’accordo per un’azione forte diedero mandato al Sindaco di farsi portavoce nei confronti degli enti e delle istituzioni.

Dopo questo, il nulla.

Alle parole, come spesso accade, non è seguita alcuna azione. Noi come gruppo di minoranza, avremmo desiderato lavorare insieme, approfondire l’argomento, di fondamentale importanza tanto per Ghilarza, quanto per i paesi vicini. Non solo alle parole non sono seguiti i fatti, ma la noncuranza dell’esecutivo non ha impedito che la chiusura del reparto di Chirurgia si protraesse per addirittura due mesi, come mai accaduto. Non vorremmo che questo fosse il preannuncio di una chiusura prolungata, o peggio, definitiva.



Ancora: avremmo gradito un maggior coinvolgimento anche per le problematiche legate alla Casa di Riposo. La discussione sul regolamento, rinviata per dissidi interni alla
maggioranza, non ha prodotto ad oggi nessun elaborato deliberativo. Insomma, dal momento in cui la Casa di Riposo è gestita dal Comune, opera senza nessun regolamento normativo.
Non avremo voluto parlare delle strade di campagna, ma lo stato di abbandono in cui si trovano ci costringe a farlo. Nonostante le promesse fatte in Consiglio comunale, nonostante gli articoli sulla stampa, oggi constatiamo che nessun impegno è stato mantenuto sia a livello di manutenzione sia a livello di pulizia per ostacolare la piaga degli incendi.  Chiunque può verificare la veridicità delle nostre affermazioni.


Chiediamo ai cittadini che insieme a noi sollecitino il comune affinché si faccia carico di rivedere tutta la segnaletica stradale orizzontale e non, onde evitare e prevenire eventuali pericoli.
Quanto denunciato non ha l’obiettivo di sobillare nessuno, azione di cui spesso siamo stati accusati, ma ognuno per amore del proprio paese può rilevare, con spirito critico  e costruttivo, le mancanze fino a qui esposte. 


mercoledì 3 agosto 2011

Riflessioni sull' Ospedale Delogu.

DICEMBRE 2010: in consiglio comunale, s'è parlato d'ospedale.
Difenderlo, con le unghie e con i denti. Un'azione unitaria e forte si disse, un'azione oltre provenienza e appartenenza politica. Come non essere d'accordo?

Tanti dati, tante riflessioni. Addiritura s'era discusso di mandare, per protesta, le dimissioni al Prefetto da parte dei Sindaci delle ASL. S'era pensato di creare una sorta di gruppo di lavoro, tra minoranza e maggioranza, per far sentire agli enti decisionali competenti la voce di Ghilarza, oltre Progetto e Rinnovamento, oltre Lavoro e Solidarietà.

Dal canto mio, ero molto fiducioso, vedevo possibile un'azione sinergica, la vedevo come un'ottima occasione per far politica, per farla bene, per farla per il nostro paese.

Passò un mese; nessuna azione, nuove divisioni.
Ne passarono due, quattro poi otto.

Tante divisioni, tanto silenzio, tanta indifferenza per una Minoranza, considerata inutile appendice di un'amministrazione che ritiene di non necessitare di critiche, che non crede nell'esistenza del confronto.

Ma torniamo allo scorrere del tempo.

Otto mesi dopo, posso dirvi che non è accaduto nulla. Il mio telefono cellulare non ha squillato, neanche una volta in otto mesi. E nessuna azione sinergica è partita dal Sindaco e dalla Giunta per salvare il Delogu. A differenza del mio cellulare, la campanella della penultima ora del NOSTRO ospedale è suonata, lo si capisce dal tumulto. Ma il mio telefono non squilla ancora.


Piero Onida.